Secondo l’ultimo report dell’Istituto nazionale di statistica (Istat), in Italia sono presenti 5,6 milioni di individui in condizione di povertà assoluta, definita come la soglia per accedere ai beni e servizi necessari per uno standard di vita minimamente accettabile. Si tratta di poco più di 1,9 milioni di famiglie, con un’incidenza maggiore al Sud e minore al Nord (10% contro 6,7%).
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Dopo la pandemia aumentano le disuguaglianze nel mondo del lavoro
Secondo l’ultimo rapporto Istat, colpiti in particolare donne, giovani e stranieri. E non ci sono tutele per la disabilità
Dall’ultimo rapporto dell’Istituto nazionale di statistica (Istat), dedicato alla situazione economica e sociale del nostro Paese tra il 2021 e i primi mesi del 2022, emerge una situazione di sempre maggiore vulnerabilità per le fasce svantaggiate di lavoratori. Lo studio, infatti, si inserisce in un mondo del lavoro caratterizzato da crescenti disparità retributive, forte disagio economico per molte famiglie e poca tutela nei casi di disabilità.
Pnrr e parità di genere
La Commissione europea ne impone il rispetto, ma pochi progetti la applicano. L’analisi di FareDiritti
Nel nostro Paese è la Strategia nazionale per la parità di genere, presentata un anno fa dalla ministra Elena Bonetti, a dettare il percorso per ridurre il divario di genere. “Si inserisce nel solco tracciato dalla Strategia dell’Unione europea (Gender Equality Strategy 2020-2025) ed è costruita a partire da una visione di lungo termine”. Elenca gli obiettivi da perseguire nel periodo 2021-2026 e indica cinque priorità strategiche: lavoro, reddito, competenze, tempo e potere. Gli strumenti sono il Family Act e il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) con le sue sei missioni, i vincoli e le riforme imposte dall’Unione.
Affrontare il limbo della precarietà giovanile con Gol
Ma il progetto del Pnrr non basta per risolvere il problema
Precariato. Emigrazione professionalizzata. Transizione occupazionale. Termini che descrivono la debole situazione lavorativa di milioni di giovani italiani (nella fascia di età dai 18 ai 34 anni). Lo Stato interviene con politiche attive del lavoro per le categorie più esposte al rischio disoccupazione, e fra queste ne esiste una rivolta proprio a questa fascia della popolazione: Garanzia giovani, il programma dell’Unione europea ideato nel 2014.
Competenze digitali per lo sviluppo sostenibile: è necessario comprenderne rischi e opportunità
La sostenibilità e l’impatto del digitale in Italia nei dati Ipsos presentati a “Smart Environment”
Impossibile mirare alla sostenibilità senza un largo impiego di tecnologia, intesa come strumento in grado di abilitare modelli di comportamento e di consumo coerenti e di ottimizzare i processi industriali per migliorare la gestione delle risorse.
Gli spazzini del web: indispensabili, invisibili, sottopagati e senza tutele. Ma ora chi rimuove i contenuti indesiderati dalle piattaforme comincia a farsi sentire
Se ne parla da anni, ma sottovoce. Della loro esistenza se ne sa poco o nulla. Eppure, sono un esercito in costante crescita, in servizio ventiquattro ore al giorno, in ogni angolo del globo.
La giurista Borelli analizza iniziative e proposte per parità e tutela del lavoro femminile dopo la pandemia
L’impatto economico del Covid-19 è stato pesante per l’occupazione femminile. Si è aggravata la precarietà
Secondo un recente studio dell’European Institute for Gender Equality (EIGE), durante la prima ondata della pandemia c’è stata una perdita di 2,2 milioni di posti di lavoro per le donne. Con la successiva ripresa estiva, inoltre, hanno guadagnato solo la metà degli incarichi rispetto agli uomini, prova del fatto che anche a lungo termine l’impatto economico sarà maggiore per loro.
La ricerca universitaria in aiuto alle politiche di transizione: una settimana di Climate Exp0
La scienza, i giovani e la politica si incontrano in un evento unico per discutere di lotta al cambiamento climatico.