Laurearsi in carcere è possibile. È del novembre del 2020 il primo detenuto ad aver conseguito, con lode, la laurea presso l’Università di Ferrara; e fa parte di un gruppo di alcune decine di detenuti che sono giunti al traguardo in uno dei numerosi atenei del nostro Paese che aderiscono alla Conferenza nazionale universitaria poli penitenziari (Cnupp), istituita presso la Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui).
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SPECIALE CARCERE La scuola come scelta
Decidere di studiare in carcere apre alla possibilità di una nuova vita. In un docu-film l’esperienza di Ferrara
Dall’obbligo alla scelta, si può riassumere così l’evoluzione che ha subìto la scuola in carcere. Chi viene a scuola ora lo fa scegliendo liberamente tra le diverse attività trattamentali previste dall’ordinamento carcerario, ma spesso l’istruzione in carcere è per molti il primo approccio in assoluto all’istruzione!
Molti suicidi nelle nostre carceri sovraffollate e in condizioni precarie
Il tasso fra i più alti in Europa, rileva il Consiglio EU
È stato recentemente pubblicato il report Space I, con il quale ogni anno il Consiglio d’Europa, in collaborazione con gli esperti dell’Università di Losanna, fornisce statistiche sulla popolazione carceraria e gli istituti detentivi dei Paesi membri. Il nostro Paese si conferma tra i primi per sovraffollamento, ma ad allarmare è soprattutto il tasso di suicidi.
Carcere: sovraffollamento e necessità di dialogo con la società (2)
Nel Pnrr troppi fondi destinati solo all’edilizia carceraria, nonostante la lezione della pandemia, secondo Alessio Scandurra di Antigone
Nella Missione 5, Coesione e inclusione, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), alla voce “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” il Ministero della giustizia ha previsto lo stanziamento di 132,9 milioni di euro, da distribuire tra il 2022 e il 2026, per la costruzione e il miglioramento degli spazi delle strutture penitenziarie.
Carcere: sovraffollamento e necessità di dialogo con la società (1)
Gravi disparità regionali e ancora troppe pene detentive. Incentivare le misure alternative, secondo la giurista di Unife Carnevale
Il sovraffollamento è la piaga più nota delle carceri italiane ma, secondo l’ultimo rapporto di metà anno pubblicato da Antigone, ci sono altre carenze, forse ancora più rilevanti, di cui tener conto per garantire il rispetto dei diritti dei detenuti sancito dalla Costituzione. Secondo l’associazione, infatti, le precarie condizioni delle carceri e la mancanza di personale civile sono altrettanto, se non maggiormente, importanti della scarsità di spazio individuale.