Il tema dell’ambiente è citato in tutti i programmi dei partiti per le prossime elezioni politiche. Ma mentre è al centro delle cronache per i ripetuti disastri a cui stiamo assistendo, non è certamente fra i temi principali della campagna elettorale, né in cima alle agende politiche dei futuri governi.
Istat, quanto siamo lontani dal traguardo dell’uguaglianza di genere
L’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 dell’Onu misurato secondo dieci parametri
L’Istituto nazionale di statistica (Istat) redige annualmente un Rapporto SDGs (Sustainable Development Goals) nel quale illustra lo stato di attuazione in Italia dei 17 obiettivi (GOAL) dell’Agenda Onu 2030.
L’edizione del 2021, riguardo all’obiettivo 5 – Uguaglianza di genere – evidenzia il permanere del problema strutturale della violenza di genere, mentre migliora la rappresentanza femminile nella vita politica ed economica.
Clima: votare non basta più. La politica del Novecento è bloccata. Serve un’Assemblea dei cittadini
La catastrofe climatica è ora. Ma i governi non riescono a prendere le decisioni necessarie
“Il livello dei mari è salito a un ritmo triplicato rispetto al secolo scorso, la concentrazione di CO2 nell’atmosfera del 2019 è stata la più alta degli ultimi due milioni di anni, e quella di metano e protossido di azoto non si era mai vista negli ultimi 800mila anni. Alcuni cambiamenti climatici sono già da ritenersi irreversibili”.
La neutralità climatica nelle città italiane è ancora lontana
Energia pulita, mobilità sostenibile, consumo di suolo e verde urbano: troppa retorica e poche pratiche, secondo l'architetto Farinella di Unife
Un recente studio del Green City Network, in collaborazione con i gestori dei servizi energetici, ha evidenziato che solo il 4% delle città del nostro Paese ha fissato l’obiettivo della neutralità climatica netta al 2050, mentre l’85% ha aderito al Patto dei sindaci.
La paura del nucleare, dalle origini
Come interpretiamo il nucleare in questi giorni
Ci sono diversi modi per leggere la parola “nucleare” in questo periodo di guerra. L’aggressività degli scambi verbali tra schieramenti geopolitici opposti richiama alcune dichiarazioni audaci degli anni della Guerra fredda, nella quale la teoria della “deterrenza razionale” imponeva ai Governi delle due superpotenze nucleari di mostrarsi sicure e spavalde, dichiarando di essere disposti a usare il proprio arsenale atomico fino all’annichilazione del nemico in caso di attacco – una dottrina militare nota con nome di “distruzione reciproca assicurata”.
La nuova strategia NATO: fine del controllo degli armamenti e progressiva militarizzazione dell’Europa
E un malinteso potrà portare alla catastrofe nucleare, secondo Antonio Guterres, segretario generale Onu
La recente dichiarazione del segretario generale dell’Organizzazione delle nazioni unite (Onu) Antonio Guterres, in occasione della decima Conferenza del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), non lascia spazio a dubbi: “finora siamo stati fortunati ma la fortuna non è una strategia. L’umanità è solo a un malinteso, a un errore di calcolo, dalla catastrofe nucleare. Ridurre il rischio di guerre non è abbastanza: eliminare le armi nucleari è l’unica garanzia che non saranno mai usate.”
Mekong prosciugato da siccità, dighe e sfruttamento intensivo
Una crisi alimentare e ambientale che coinvolge l’intero Sud-Est asiatico
Per il quarto anno consecutivo il Mekong, il fiume più esteso dell’Indocina, entra in emergenza idrica: la peggiore degli ultimi sessant’anni. Dalle sue acque proviene il 25% del pescato d’acqua dolce globale e dipendono non solo il sostentamento di oltre 60 milioni di persone, ma anche delicati equilibri geopolitici.
Obiettivo 4 Didattica inclusiva nei confronti della disabilità
Analisi e bilancio della pedagogista Tamara Zappaterra di Unife
il percorso educativo di alunni con disabilità deve insegnare loro l’autodeterminazione e a tutti l’accoglienza delle unicità. L’Italia è stata il Paese apripista per una didattica che punta a far raggiungere a tutta la classe gli obiettivi formativi, ma restano gli stereotipi verso la disabilità.
Istat, quanto siamo lontani dal traguardo dell’istruzione di qualità
L’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 dell’Onu misurato secondo dieci parametri
L’Istituto nazionale di statistica (Istat) redige annualmente un Rapporto SDGs (Sustainable Development Goals) nel quale illustra lo stato di attuazione in Italia dei 17 obiettivi (GOAL) dell’Agenda Onu 2030.
Dopo la pandemia aumentano le disuguaglianze nel mondo del lavoro
Secondo l’ultimo rapporto Istat, colpiti in particolare donne, giovani e stranieri. E non ci sono tutele per la disabilità
Dall’ultimo rapporto dell’Istituto nazionale di statistica (Istat), dedicato alla situazione economica e sociale del nostro Paese tra il 2021 e i primi mesi del 2022, emerge una situazione di sempre maggiore vulnerabilità per le fasce svantaggiate di lavoratori. Lo studio, infatti, si inserisce in un mondo del lavoro caratterizzato da crescenti disparità retributive, forte disagio economico per molte famiglie e poca tutela nei casi di disabilità.
MONTAGNA, ANNO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE. La fitodepurazione per i rifugi rispetta l’ambiente. Anche in alta quota
Parlano esperti e gestori: saperi antichi, competenze tecnico-scientifiche, enti locali e turisti collaborano insieme
“Oggi si parla molto di economia circolare e uno dei modi per praticarla in montagna è la corretta gestione delle acque reflue. Noi ci abbiamo pensato sedici anni fa, realizzando un impianto di fitodepurazione nel rifugio Bosconero, il primo in Italia a quota così elevata, con tutte le criticità e i vantaggi che tale ambiente presenta. Successivamente, altre realtà ci hanno copiato, nel senso positivo del termine, soprattutto nel versante occidentale delle Alpi e anche oltre i 2mila di altitudine, con grande soddisfazione nostra e loro” afferma ad Agenda17 Davide Tocchetto, agronomo e collaboratore della Fondazione Giovanni Angelini – Centro studi sulla montagna.
Le rinnovabili non decollano. Le Comunità energetiche e le Comunità solari sono una soluzione
La gestione dal basso è l’alternativa possibile alla crisi energetica, secondo Leonardo Setti di Unibo
Con i costi dell’energia alle stelle, il contributo delle rinnovabili al mix energetico nazionale è divenuto urgente e ancor più al centro di un acceso dibattito.
Secondo il rapporto Comunità rinnovabili 2022 di Legambiente, gli impianti da fonti rinnovabili in Italia non decollano: sono 1,35 milioni (60 GW di potenza complessiva), di cui appena 1351 MW installati nel 2021. Cala il contributo complessivo portato al sistema elettrico italiano: 115,7 TWh (solo +1,58% rispetto al 2020) e Legambiente dichiara “Numeri insufficienti che rischiano di farci raggiungere l’obiettivo di 70 GW al 2030 tra 124 anni”.