La crisi dei semiconduttori, ovvero la carenza di chip essenziali per la produzione di beni legati alla tecnologia (automobili, computer, telefoni, consolle per i videogiochi…) sta mostrando, complice negli ultimi tempi anche la pandemia, quanto le interdipendenze della globalizzazione hanno reso fragili le catene di valorizzazione dell’economia mondiale. Molti si preoccupano che la guerra in Ucraina possa causare un deficit di alcuni gas necessari per alimentare i laser con cui vengono lavorati i chip.
Categoria: Pace, giustizia e istituzioni forti
Obiettivo 16: Pace, giustizia e istituzioni forti
Pace, giustizia e istituzioni forti.
Più diplomazia scientifica, più pace
Samantha Cristoforetti loda Yuri Gagarin e l’amicizia con tutti i colleghi della Stazione spaziale, anche russi
“Lo spirito con cui affrontiamo la missione sulla Stazione spaziale internazionale è quello di una continua amicizia e collaborazione… siamo amici con i colleghi americani e con quelli russi. La stazione spaziale è stata, è, e deve continuare a essere un simbolo di cooperazione pacifica.” Con queste parole Samantha Cristoforetti ha risposto alle domande dei giornalisti sul drammatico contesto politico di questo periodo, e sull’impatto che esso avrà sulla missione Minerva che la vedrà impegnata in numerosi esperimenti scientifici per sei mesi.
Ucraina: più armi, più guerra
Agenda17 per conoscere, capire, aiutare la pace
Si vis pacem para bellum (se vuoi la pace prepara la guerra). Da secoli si discute questa sentenza latina. Sostenitori e oppositori si schierano irriducibili su fronti opposti, armati di argomenti che mai intendono deporre.
È quello che accade spesso quando si parla in astratto dei grandi principi, rispetto ai quali la posizione ideologica, l’appartenenza culturale, i riferimenti valoriali tendono a influenzare in maniera determinante i giudizi.
Ucraina: il rischio di un conflitto nucleare in Europa è concreto, secondo il fisico Alessandro Pascolini
Permangono alcune “ragionevoli speranze”
Bisogna partire da alcuni dati per capire quanto il pericolo di un conflitto nucleare scatenato dall’invasione russa dell’Ucraina sia concreto e molto vicino a noi.
La Russia ha 6mila testate atomiche, e 5500 ne possiede gli USA, mentre Francia e Inghilterra ne schierano rispettivamente 290 e 225. Altre 150 sono distribuite fra Belgio, Olanda, Germania, Italia e Turchia, e 90 sono israeliane.
Ucraina. “Diplomazia scientifica” incerta fra boicottaggio, aiuto ai dissidenti e collaborazione universale. A partire dal Cern
E, secondo lo storico della scienza Turchetti, la comunità scientifica deve rilanciare il disarmo nucleare
Pochi giorni fa il Cern, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare con sede a Ginevra, in Svizzera, ha sospeso la partecipazione dei propri scienziati ai comitati scientifici di istituzioni ubicate nella Federazione russa e nella Repubblica di Bielorussia (e viceversa).
La decisione è stata presa dal Council, suprema autorità dell’organizzazione e organismo “politico” della struttura di ricerca, costituito dai rappresentanti dei governi dei Paesi membri. Contestualmente, inoltre, vengono sospesi – o annullati – tutti gli eventi organizzati congiuntamente tra il Cern e le istituzioni dei Paesi sospesi, nonché la concessione di contratti di associazione a nuovi soggetti affiliati a istituzioni russe o bielorusse.
La guerra in Ucraina porterà fame e instabilità anche in Africa e in Medio Oriente
La globalizzazione amplifica le crisi in un terribile “effetto domino”
L’attacco al “granaio d’Europa” non avrà conseguenze solo a livello energetico. Ucraina e Russia producono infatti circa il 53% dell’olio e dei semi di girasole consumati nel Mondo e il 27% del grano, oltre a esportare altri essenziali generi alimentari, come orzo e mais, e prodotti, come i fertilizzanti.
In Ucraina la guerra informatica affianca quella armata
Da tempo le infrastrutture sono nel mirino di conflitti cibernetici letali. Le Nazioni unite di nuovo fuori gioco, secondo il giurista Pietropaoli
“La guerra cibernetica non è solo guerra dell’informazione. C’è sicuramente un problema di manipolazione delle coscienze, di propaganda e fake news, ma non c’è solamente il suono della tastiera in sottofondo. Pensare che si tratti di una guerra meno letale rispetto a quelle cui siamo abituati è illusorio” afferma ad Agenda17 Stefano Pietropaoli, docente di Informatica giuridica presso l’Università di Firenze e membro del Cybersecurity National Lab del Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica (Cini).
La condanna Onu dell’aggressione all’Ucraina è ferma ma inefficace: il diritto di veto è un limite difficilmente superabile
Manca un coordinamento tra gli Stati e la risoluzione è poco coraggiosa, secondo la giurista Annoni
“L’attacco russo all’Ucraina costituisce una grave violazione del divieto di uso della forza. A fronte di tale violazione è naturale rivolgere lo sguardo al ruolo dell’Organizzazione delle nazioni unite (Onu, United Nations UN), istituita dagli Stati vincitori della Seconda guerra mondiale per salvare le future generazioni dal flagello della guerra, e soprattutto al ruolo del Consiglio di sicurezza, che ha la principale responsabilità del mantenimento di pace e sicurezza internazionali” ha affermato Alessandra Annoni, docente di Diritto internazionale presso l’Università di Ferrara, durante l’incontro online “Chi (non) dice Umanità. La guerra in Ucraina e le vie della pace”.
Ucraina: la guerra e la responsabilità di fermare la violenza
In queste pagine intendo proporre, innanzi tutto, qualche breve considerazione sulla natura della guerra in corso in Ucraina e sul contesto generale in cui il conflitto ha preso corpo; e poi alcune riflessioni sul senso di ciò che stanno facendo – o che potrebbero fare – l’Unione europea e gli Stati Uniti di fronte al dilagare della violenza.
Guerra in Ucraina | Unife aderisce all’appello per la pace della CRUI
L’Università di Ferrara aderisce all’appello della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), profondamente preoccupata da quanto sta avvenendo in Ucraina, a sostegno di un’azione diplomatica forte e immediata.
Secondo il politologo Alessandro Colombo la guerra in Ucraina deriva dal fallimento dell’ordine internazionale. Con gravi conseguenze per il futuro
Un seminario co-organizzato da Unife fa il punto e disegna il ruolo del mondo accademico nella ricerca della pace
“In questi giorni abbiamo spesso sentito affermare che il conflitto tra Russia e Ucraina cambia tutto, che nulla sarà più come prima e che si tratta di un’aggressione non solo all’Ucraina ma al modello stesso di ordine internazionale che si è delineato negli ultimi trenta o quarant’anni. Io credo invece che dovremmo essere più cauti: questa aggressione non è un fattore distruttivo dell’ordine internazionale, ma, piuttosto, un prodotto della fine di quell’ordine. Viviamo già dentro il suo collasso e ci sono molti elementi che lo evidenziano.”
Carcere: sovraffollamento e necessità di dialogo con la società (2)
Nel Pnrr troppi fondi destinati solo all’edilizia carceraria, nonostante la lezione della pandemia, secondo Alessio Scandurra di Antigone
Nella Missione 5, Coesione e inclusione, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), alla voce “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” il Ministero della giustizia ha previsto lo stanziamento di 132,9 milioni di euro, da distribuire tra il 2022 e il 2026, per la costruzione e il miglioramento degli spazi delle strutture penitenziarie.