Mentre si assiste a una fuga del personale dal Sistema sanitario nazionale (Ssn) in settori strategici per il buon funzionamento del Sistema, secondo un’indagine dell’Istituto Piepoli per la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, tre italiani su quattro (76%) ritengono che la sanità debba essere pubblica e quasi tutti (90%), che debba rappresentare una priorità per il Governo.
Emilia Guberti
Fuga dal Sistema sanitario: senza medici emergenze e chirurgie. Le borse di studio ora ci sono, ma le specializzazioni restano vuote. L’analisi di Carlo Alberto Volta, prorettore Unife
Stipendi, carichi di lavoro, concorrenza privata e sottofinanziamento. Dimenticata la lezione di Covid-19
“Rischiamo di non avere più la copertura della rete delle urgenze-emergenze, di non avere anestesisti, chirurghi generali e nemmeno chirurghi delle varie branche specialistiche che si sono sviluppate negli anni.” È questo, in sintesi, il quadro tracciato da Carlo Alberto Volta, direttore della Scuola di anestesia e rianimazione dell’Università di Ferrara con l’incarico di direzione del Dipartimento di interaziendale di emergenza di Ferrara, a proposito della “diserzione” del personale sanitario dalle specializzazioni mediche strategiche per il buon funzionamento del Sistema sanitario nazionale (Ssn). Delle cause complesse di questo grave fenomeno, abbiamo parlato con il professor Volta, che è anche vicedirettore del Dipartimento di medicina traslazionale per la Romagna e prorettore alla sanità dell’Università di Ferrara.
Sempre più numerose le cause dei cittadini contro gli stati per danni dovuti a inazione climatica
A fine anno la sentenza per il “Giudizio Universale” contro lo Stato italiano e a primavera quella dei giovani portoghesi presso la Corte europea dei diritti dell’uomo
Dopo le “Anziane per il clima” che hanno citato la Svizzera davanti alla Corte europea per i diritti dell’uomo per inazione climatica, sono i più giovani a farvi ricorso, e lo hanno fatto in grande sostenendo il diritto delle generazioni presenti e future all’ambiente.
Presso la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) si è aperto in settembre quello che è stato definito il “Processo del millennio” sia per il carattere inedito, mai tanti Stati (32) erano stati citati in giudizio sulle politiche climatiche, sia per l’ età dei ricorrenti sei ragazzi millennial, che accusano i Governi di non aver fatto abbastanza per difendere i propri cittadini dal riscaldamento globale.
Aumentano i casi di Covid-19. Siamo giunti a una situazione endemica? Siamo pronti per affrontare un autunno di convivenza con il virus? L’analisi di Roberta Siliquini, presidente Siti
I nuovi vaccini, la loro disponibilità e le indicazioni di utilizzo
Sale il numero di chi contrae l’infezione anche dopo numerose vaccinazioni e ripetuti contagi, mentre mancano direttive precise su come comportarsi. A partire dal mondo della scuola, che ha riaperto senza nessuna indicazione da parte del ministero. Abbiamo chiesto il quadro della situazione a Roberta Siliquini, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università di Torino e presidente della Società italiana d’Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI).
Italia 14esima in Europa per numero di medici in rapporto agli abitanti. E sono fra i più vecchi
Il rapporto Eurostat
Eurostat ha recentemente pubblicato un aggiornamento relativo al personale medico nell’Unione europea (Ue). Nel 2021 i medici praticanti in Ue erano circa 1,82 milioni, di cui 243mila nel nostro Paese, per numero assoluto secondo solo alla Germania (377mila).
Tuttavia se si considera il numero dei medici in rapporto al numero di abitanti, aumentato in quasi tutti gli Stati dell’Ue tra il 2016 e il 2021, l’Italia si colloca al 14° posto con circa 400 medici ogni 100mila abitanti. Grecia e Portogallo hanno registrato il numero più alto di medici abilitati all’esercizio della professione, rispettivamente 629,2 e 562 ogni 100mila abitanti, seguite dall’Austria (540,9).
La revisione del Pnrr colpisce la sanità: stralcia case, ospedali di comunità e centrali operative territoriali. Manca personale, che va all’estero
A caricare di nuove preoccupazioni circa il futuro del Servizio sanitario nazionale (Ssn) è la proposta di revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), presentata dal Governo lo scorso 27 luglio, che prevede tagli significativi per le Case della comunità (Cdc), gli Ospedali di comunità (Odc) e le Centrali operative territoriali (Cot) componenti essenziali della riorganizzazione della sanità territoriale.
Community Donne protagoniste in sanità: il nodo è la distribuzione delle risorse del Pnrr (2)
Malattie croniche minacciano la salute in un Paese di anziani. Coordinare la prevenzione e contrastare le diseguaglianze
Tra i temi affrontati durante la terza edizione della Convention delle Donne protagoniste in sanità c’è anche un tema centrale per la salute pubblica, ma che rimane poco visibile: le malattie croniche non trasmissibili (Mcnt), che sono, in Italia e nel Mondo, fra le principali cause di morte e disabilità.
Community Donne protagoniste in sanità: il nodo è la distribuzione delle risorse del Pnrr (1)
Secondo la Fondazione Gimbe è in atto un definanziamento della sanità. Servono servizi territoriali e personale medico
La recente Convention di donne protagoniste in sanità 2023 è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di salute del Servizio sanitario nazionale (Ssn), sulle criticità e sugli impegni necessari per la sua salvaguardia dopo la dura prova a cui è stato sottoposto dalla pandemia di Covid-19 che ha evidenziato criticità già esistenti e necessità di modifiche solo in parte attuate.
Gruccioni in città
Il cambiamento climatico ha portato i gruccioni, variopinti uccelli appartenente alla famiglia delle Meropidae, a nidificare lungo la via Emilia, tra Bologna e Ozzano dove i volatili sono facilmente osservabili appollaiati sui fili elettrici o su quelli del telefono ai lati della strada.
La Svizzera dice sì per la terza volta alla legge Covid-19
Sono i cittadini a scegliere direttamente la politica sanitaria emergenziale
Lo scorso 18 giugno il 61,9 % degli svizzeri si sono espressi a favore del mantenimento di una legge su Covid-19 confermando così la fiducia al Governo circa la gestione della crisi sanitaria.
Tre referendum in tre anni sulla pandemia: il governo elvetico è un’ eccezione democratica
La Confederazione svizzera che conta quasi 9 milioni di abitanti ha avuto 4.406.608 casi di Covid-19 e 14.021 decessi, ed ha superato abbastanza bene la pandemia nel confronto internazionale.
Zaki laureato senza libertà
22 mesi di dura prigionia, poi la scarcerazione e l’avvio di un processo, tuttora in corso. Attualmente a piede libero, Patrick Zaki rischia altri cinque anni di carcere per il contenuto di un suo articolo.
Come ricorda Amnesty International, in Egitto, migliaia di persone sono in carcere sulla base di accuse del tutto pretestuose, sono oltre 60mila i detenuti politici. Secondo il rapporto 2022-23 di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani nel mondo sono almeno 85 gli Stati in cui è stata usata illegalmente la forza contro i manifestanti, in almeno 47 Stati si sono verificate morti a seguito di torture o maltrattamenti, in almeno 79 stati hanno arrestato arbitrariamente i manifestanti.
Covid-19: l’emergenza non c’è più ma il virus sì. Prepariamoci!
Casi e decessi continuano. In ritardo il piano vaccinale, le reti diagnostiche e la sanità territoriale. Il punto dell’infettivologo Donato Greco
La fine della pandemia, dichiarata all’inizio di maggio dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms)Tedros Ghebreyesus, ha significato la fine delle restrizioni che per tre anni hanno regolamentato i rapporti sanitari internazionali, il trasporto di merci o il trasporto di persone da un paese all’altro, ma non vuol dire che il virus non circola e che non ci sia più un rischio correlato alla sua diffusione. Se il virus continua a circolare i pazienti fragili sono sempre a rischio di una patologia severa, quindi di ospedalizzazione e di morte. In Italia nell’ultimo mese si sono registrati quasi 42.600 nuovi casi e 246 decessi.